domenica 21 ottobre 2012

ASSOCIAZIONE “COME GINETRE” ONLUS LANCIA L’ALLARME SULLA RIAPERTURA DELLE PISCINE COMUNALI DI NESIMA. STAGIONE NUOVA E DISAGI VECCHI……


Le famiglie dell’associazione Come Ginestre sono indignate dinanzi alle condizioni in cui si trova la Piscina di Nesima ancora oggi, quando avrebbe dovuto essere già in funzione. Per dare la possibilità di effettuare i lavori di ristrutturazione abbiamo sospeso le attività anticipatamente per permettere l’inizio dei lavori e la riconsegna per tempo agli atleti ed ai cittadini, cioè entro Ottobre. Ma, da quello che è possibile vedere in piscina, sarà difficile se non c’è una volontà di tutti gli attori, cominciando dall’amministrazione. Infatti, dopo oltre 4 mesi sono arrivati solo Martedì di questa settimana i piatti doccia, peraltro sbagliati. Pertanto la zona docce, la vasca ambientamento, parte del bordo vasca tuffi, sono da completare. A guardare viene da piangere e pensare che in 4 mesi si costruiscono palazzine, qui non si riesce a ristrutturare due spogliatoi ed una vasca ambientamento.
Alla luce di quanto detto, le famiglie della nostra associazione, come ogni anno, aspettano con ansia, nel mese di ottobre, la riapertura dell’impianto. Ricordo che oltre all’attività sportiva per persone disabili la nostra associazione svolge attività ludica – ricreativa con finalità riabilitativa nella vasca ambientamento accogliendo un centinaio di minori con disabilità.
Di conseguenza le famiglie, gli atleti ed il direttivo dell’associazione, considerando che la piscina di Nesima, l’unica a Catania ad essere accessibile alle persone disabili, chiediamo al Sindaco, agli Assessori competenti, nonché ai Dirigenti, la conferma ufficiale che la data di riapertura dell’impianto sarà rispettata con quella che ci è stata confermata verbalmente del 5 Novembre 2012. Nel caso contrario, vista l’importanza che ha per i nostri associati l’attività in piscina, annunciamo sin da adesso iniziative di protesta, chiedendo alla cittadinanza solidarietà e sostegno.

Il Presidente
Salvatore Mirabella

lunedì 1 ottobre 2012

L’ASSOCIAZIONE ONLUS “COME GINESTRE” AD EXPO BIMBO 2012

I fiori della ginestra hanno un’essenza unica e acuta che li rende preziosi elementi per la preparazione di profumi. L’Associazione di Volontariato "Come Ginestre" – Onlus, ospite di Expobimbo 2012, vuole diffondere nelle vite di portatori di handicap, minori ed anziani la stessa, inconfondibile fragranza che caratterizza l’ambiente etneo. Dal 2005 i volontari dell’associazione sono impegnati nella promozione della cultura dell’handicap per abbattere le barriere culturali e fisiche create dall'isolamento, dall'emarginazione, dall'ingiustizia sociale; per divulgare una cultura senza barriere attraverso una corretta informazione, rispondendo ad una migliore educazione civica. Una missione che si pone l’obiettivo di rendere gli individui protagonisti abbattendo la cultura della delega e dell'assistenzialismo e promuovendo l'Universal Design nel rispetto dell'impatto ambientale, artistico e "sociale"; per radicare il convincimento che accessibilità e fruibilità universali sono presupposto di qualità di vita per tutti. Da Expobimbo 2012, quindi, l’Associazione di Volontariato "Come Ginestre" – Onlus farà partire una campagna di sensibilizzazione in favore dei bambini con particolare riferimento a quelli disabili e spera che la sensibilità del pubblico della Fiera della Expo di Barbara Mirabella sia, come sempre, elevata.
Affiliata alla FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) e FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabili) L’Associazione “Come Ginestre” Onlus opera nella Provincia di Catania e rivolge la propria attenzione a qualunque forma di disabilità riguardante l’età evolutiva, quindi ai bambini. L’associazione, a tal riguardo, realizza già da sette anni l’attività ludica – ricreativa in acqua per persone disabili e non, con finalità riabilitativa e di socializzazione presso le Piscine Comunali di Nesima – Catania. Il progetto di acquaticità ha lo scopo di promuovere l'elemento acqua nonché la disciplina natatoria, quale elemento essenziale ai fini terapeutici - riabilitativi e naturalmente di piena integrazione sociale, con il coinvolgimento di operatori specializzati.
Messaggera di FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche.
Rappresentanti di FIABA per la “Cabina di regia per la Total Quality Provincia Regionale di Catania” e presso il tavolo tecnico istituito presso la Prefettura di Catania.
Inoltre, l’Associazione ha organizzato corsi di formazione:  «L’ambiente acqua come strumento integrativo nella riabilitazione neuropsicomotoria infantile» sede Palermo; “Gioco e Disabilità” sede Catania; altri in cantiere da avviare tra il 2012 -13.
INFO LINE: 095.206610 – 338.9027431 – comeginestre@gmail.comsalvatoremirabella@libero.itwww.comeginestre.blogspot.comwww.comeginestre.it



giovedì 24 febbraio 2011

Sport e inclusione sociale per persone con disabilità.

La pratica sportiva e le sue importanti valenze ai fini dell'inclusione delle persone con disabilità.

È fatto ormai ben noto che la pratica sportiva abbia molti vantaggi, certamente dal punto di vista dell'attività motoria, ma anche con notevoli effetti positivi anche dal punto di vista psicologico e sociale. Non a caso lo sport è tra le attività che maggiormente possono favorire l'inclusione sociale delle persone con disabilità.

Oggi, diversi studi riguardanti la partecipazione ad attività sportive da parte di persone con disabilità, hanno dimostrato che, nel corso degli anni questa favorisce molteplici benefici in diverse aree di sviluppo.

Si evidenzia la differenza sostanziale tra i concetti diabilità, disabilità e inabilità, per approdare, poi, al significato di sport per persone con disabilità, distinguendo in esso le diverse classi d’appartenenza in base alla disabilità posseduta.

Le attività motorie e sportive hanno un ruolo sicuramente importante nell’intervento socio/educativo rivolto a soggetti portatori di qualche disabilità; gli stessi, infatti, possono, in quest’ambito, trovare elementi di successo e valorizzazione personale che difficilmente altrove sarebbero raggiungibili, soprattutto nell’età giovanile.

Gli obiettivi principali, perseguibili attraverso l’attività sportiva, riguardano principalmente l’accrescimento delle potenzialità individuali, come lo sviluppo delle capacità innate e l’acquisizione di nuove e diverse abilità, e l’integrazione in un contesto di vita ricco di relazioni significative.

IL PROGETTO INDIVIDUALE PER LA PERSONA CON DISABILITÀ È UN DIRITTO SOGGETTIVO

E' quanto stabilito dal Tar di Catania. Asl e Comune inadempienti sul progetto relativo a una persona con grave disabilità e sulle prestazioni di servizi e di cure. "Per la prima volta in Italia si è fatta chiarezza sulla questione".

Il progetto individuale per la persona con disabilità, e le relative cure, riabilitazione e servizi, sono un diritto soggettivo. Lo ha stabilito il Tar di Catania con una recente sentenza, la numero 243/11, emessa dalla seconda sezione e stilata dal giudice Brugaletta.

La vicenda ha per vittima una persona con grave disabilità che due anni fa aveva avanzato istanza, ai sensi dell'art. 14 l. 328/00, per la stesura di un progetto individualizzato e personalizzato di vita e relative prestazioni di cura e di riabilitazione e dei servizi alla persona che gli enti competenti devono erogare.

Questi i fatti: "La persona con disabilità ha prima subìto il silenzio inadempiente da parte dell'amministrazione comunale di residenza (Comune di Catania) - per cui l'ente è già stato condannato nel febbraio 2010 dal Tar Catania - e, successivamente, a seguito della stesura del progetto individualizzato, non ha beneficiato dell'erogazione dei servizi e dell'esecuzione di quanto previsto nel progetto redatto dall'Unità di valutazione della disabilità". A seguito della denuncia nei confronti di azienda sanitaria e Comune di Catania, "il Tar è stato chiamato a decidere su una questione di assoluta novità per il mondo del diritto" e ha dichiarato che la materia è di competenza del giudice ordinario riconoscendo, però, chiaramente nella sentenza che "la posizione del ricorrente fatta valere ha la consistenza del diritto soggettivo".

L'autorità giudiziaria ha consentito di avere chiarezza, per la prima volta in Italia, su cosa dovranno fare i cittadini e i loro difensori, nell'ipotesi in cui, pur a seguito della stesura del progetto individualizzato per persona con disabilità, gli enti competenti (comune e aziende sanitarie) dovessero rimanere inadempimenti nell'erogazione di servizi e prestazioni. La sentenza è la conferma che l'obiettivo principale della normativa è soddisfare i bisogni dei cittadini, ancor prima che offrire in modo disorganico e magari dispendioso servizi sul territorio. La personalizzazione, l'individualizzazione dei trattamenti e la conseguente organizzazione dei servizi sul territorio contribuirà non solo al rispetto dei diritti delle persone con disabilità, ma a una loro maggiore soddisfazione e a una più efficace, efficiente e parsimoniosa gestione dell'azione amministrativa, così come già in atto in altre regioni.

Legge 68 e quote di riserva: approvazione definitiva

Anche il Senato ha approvato definitivamente la Proposta di Legge (giungeva dalla Camera, proposta dall’Onorevole Schirru e altri) che fornisce un’interpretazione autentica alla Legge n. 407 del 1998 e alle modifiche intervenute soprattutto nel 2010 (Legge 126): vi si ribadisce che le assunzioni obbligatorie per chiamata diretta dei familiari di vittime di atti di terrorismo non possono superare e occuparela quota di riserva spettante ai lavoratori disoccupati invalidi, prevista dall’articolo 3 della Legge n. 68 del 1999.

La Legge 126/2010 aveva infatti disposto che le aziende con più di 50 dipendenti fossero prioritariamente obbligate all’assunzione di orfani e di superstiti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Tale priorità, colmando gli obblighi di assunzione, sarebbe andata a scapito della riserva prevista dalla Legge 68/1999 a favore delle persone con disabilità.

Opportunamente la norma, approvata e in attesa di pubblicazione, riconferma la garanzia del 7% di aliquota di riserva ai disabili.

Si tratta di un risultato importante poiché erano a rischio migliaia di assunzioni di persone disabili sia nel privato che nella Pubblica amministrazione.


mercoledì 2 febbraio 2011

“Sant’Agata non per molti ma per tutti” 2011

In riferimento ai festeggiamenti in onore di Sant’Agata dal 3 al 5 Febbraio 2011, l’Associazione di volontariato “Come Ginestre” Onlus, come ogni anno, promuove “Sant’Agata non per molti ma per tutti”, organizzando delle aree per l’accoglienza delle persone con disabilità che desiderano partecipare alla Festa di Sant’Agata.

3 Febbraio 2011
Piazza Stesicoro per la Processione per l’offerta della Cera (Carrozza del Senato)
Appuntamento ore 9,30 presso Bar Forzese in Corso Sicilia

4 Febbraio 2011
Piazza dei Martiri (lato tra Via V. Emanuele e Via F.sco Crispi) per il Giro esterno di Sant’Agata
Appuntamento ore 9,30

A tal proposito, per un migliore supporto e migliore accoglienza di quanti vorranno partecipare all' appuntamento di cui sopra, vi chiedo di volerci comunicare la vostra adesione all'mail comeginestre@gmail.com, ciò al fine di poter predisporre i posti nelle aree riservate.

Per comunicazioni urgenti 338 9027431

Salvatore Mirabella
Presidente
Ass. Come Ginestre Onlus

W SANT'AGATA

Legge 68 e quote di riserva: primo sì alla Camera

Una buona notizia dalla Camera: nella seduta di ieri è stata approvata la Proposta di Legge (n. 3720, On. Schirru e altri) che fornisce un’interpretazione autentica alla Legge n. 407 del 1998 e alle modifiche intervenute soprattutto nel 2010 (Legge 126) per ribadire che le assunzioni obbligatorie per chiamata diretta dei familiari di vittime di atti di terrorismo non possono superare e occupare la quota di riserva spettante ai lavoratori disoccupati invalidi, prevista dall’articolo 3 della Legge n. 68 del 1999.

Si tratta di un risultato importante poiché erano a rischio migliaia di assunzioni di persone disabili sia nel privato che nella Pubblica amministrazione.

La Legge 126/2010 ha infatti disposto che le aziende con più di 50 dipendenti siano prioritariamente obbligate all’assunzione di orfani e di superstiti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Tale priorità, che colma gli obblighi di assunzione, andrebbe a scapito della riserva prevista dalla Legge 68/1999 a favore delle persone con disabilità.

Il testo rapidamente licenziato dalla Commissione Lavoro della Camera e approvato all’unanimità dall’Aula sana questa distorsione legislativa, garantendo il 7% di aliquota di riserva ai disabili.

Si passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva che la FISH si augura rapida e senza ostruzioni.